Otoplastica di nuova generazione

Luigi Fantozzzi con il dispositivo per la otoplastica

I nuovi dispositivi per la otoplastica

Da oggi è possibile grazie ad una notevole innovazione tecnologica creata da una grande azienda del settore, è possibile rendere l’intervento per la correzione delle orecchie ad ansa (le c.d. orecchie a sventola ) ancora più rapido e sicuro.
Si tratta di un semplice ma geniale dispositivo simile ad una spillatrice, che permette di inserire sotto la pelle dell’orecchio una clip  fatta di una speciale lega di titanio rivestita d’oro, biocompatibile al 100%, che misura pochi millimetri grazie alla quale è possibile ripiegare la cartilagine per dare una forma migliore all’antielice accostando di conseguenza il padiglione al cranio.

La procedura richiede circa 15 minuti e puó essere eseguita ambulatorialmente ed in anestesia locale.
Ideale per la correzione delle orecchie a sventola dei giovanissimi, ma non solo, rivoluzionerà l’approccio a questo inestetismo che da oggi sarà possibile correggere in pochi istanti e con un recupero immediato.

Lifting facciale: il desiderio proibito

lifting-faccialeLifting per un viso sempre giovane

Gli anni che passano, lo stress, il fumo, il sole, le gravidanze, le oscillazioni di peso corporeo tutti nemici della pelle del viso che inevitabilmente cede mostrando di noi un aspetto che non sentiamo nostro, che non ci appartiene.

Allora ci affanniamo a cercare fantasiosi rimedi per cercare di limitare i danni e ci illudiamo di poter riavere il nostro viso dopo anni di punturine, integratori, massaggi, ecc. Ma alla fine, davanti allo specchio, si finisce sempre per fare la stessa cosa: poggiare le dita sulle guance e stirare la pelle del viso! Ma perchè inseguire questa chimera con rimedi che mai e poi mai permetteranno di raggiungere quel risultato?

Si chiama “paura” che deriva come sempre dalla disinformazione.
Questa è una caratteristica tutta italiana che non trova riscontro negli altri paesi. Mentre in tutta Europa e in America tutti , ma proprio tutti, affrontano serenamente il problema e lo risolvono, nel bel Paese il tabù è ancora forte. Si teme troppo il giudizio del prossimo, si ha paura di “cambiare” quando invece si desidera il cambiamento.

Coraggio allora! Che male c’è a rinfrescare il proprio aspetto con un lifting ? Le tecniche moderne permettono interventi mini-invasivi, non rischiosi e soprattutto risolutivi del problema!

L’importante è rivolgersi a professionisti chirurghi plastici che sappiano individuare il problema e scegliere il corretto approccio chirurgico per ringiovanire, senza stravolgere l’aspetto.

Basta lamentarci delle nostre facce tristi, stanche, appesantite.
A meno che, ovviamente, non si sia sereni e felici nell’accettare i mutamenti che il tempo ci impone, la soluzione c’è ed è alla portata di tutti!

Chirurgia estetica ? Recupero veloce

donna dubbiosa sulla chirurgia esteticaI tempi di recupero della Chirurgia Estetica

Ma quanto male fa e quanti giorni di ripresa sono necessari per rifare seno e naso ?
Quelli che fino a poco tempo fa erano i tabù della chirurgia estetica che spingevano i pazienti a rinviare anche di anni la realizzazione del loro sogno di migliorare la propria immagine, oggi sono stati aboliti grazie all’innovazione farmacologica e delle tecniche chirurgiche che ha portato alla nascita della fast recovery surgery.
Finalmente i pazienti hanno la possibilità di aumentare il seno, migliorare il proprio naso o entrambe le cose contemporaneamente, in poche ore e con un recupero rapidissimo, quasi privo di dolore e riducendo il rischio di complicanze !
Grazie alla fast recovery surgery è possibile tornare al sociale, lavorare, guidare l’auto in appena tre giorni.
Chirurgia? No, fast recovery surgery !

Mastoplastica : quando i numeri non contano

rifarsi il seno

Mastoplastica additiva : quali misure?

Una delle cose più belle del mio lavoro è avere la possibilità di realizzare i sogni delle mie pazienti, ma per poterli realizzare è necessario, prima di tutto, capire bene le loro esigenze.

La domanda più ricorrente quando si tratta di un intervento di mastoplastica additiva riguarda la misura giusta per il seno: “La mia amica ha le protesi 350 g, puó mettere la 400? Dottore vorrei una terza, una quarta, ecc…..”

Queste sono le domande più comuni a cui il chirurgo plastico è tenuto a rispondere quotidianamente nella valutazione di una mastoplastica additiva e che denotano quanta confusione ci sia tra le pazienti, complici spesso i forum ed i social dove le donne si scambiano pareri ed informazioni, dando per scontato che tutto ciò che viene pubblicato su Internet sia scientificamente valido.

Prima di tutto tengo a sottolineare che ogni paziente ha delle peculiarità fisiche che la rendono unica. Inoltre nello stesso corpo non esistono due mammelle identiche, visto che il corpo umano è composto di due metà che si fondono nel corso dello sviluppo embrionale, pertanto tutte le donne, chi più chi meno, presentano delle asimmetrie !

Quindi è assolutamente impossibile che la stessa protesi mammaria dia risultati identici tra diverse pazienti.
La scelta della giusta protesi, in un intervento di mastoplastica additiva, dipende da innumerevoli fattori che vanno presi seriamente in considerazione al fine di ottenere il miglior risultato possibile.

Molto dipende dal contesto socio-culturale in cui si vive: un tempo si diceva che le mammelle dovevano stare in una coppa di champagne, ma poi gli anglosassoni hanno stravolto il mondo con “bigger is better”… La verità, come sempre, ritengo stia nel mezzo: non basta che il chirurgo plastico conosca l’anatomia e la tecnica chirurgica, egli deve anche saper ascoltare i desideri della paziente, avere senso estetico ed infine combinare tutti questi elementi per ottenere il massimo.

Non è una gara a chi avrà il seno più grande, ma non bisogna neppure aver paura di osare!
Allora come si fa a non sbagliare? Sarei presuntuoso a indicare delle linee guida, ma posso dire ad esempio come mi comporto io nella scelta delle protesi da impiantare durante l’intervento di mastoplastica additiva.
Per prima cosa ascolto la paziente per carpire quante più informazioni possibili sui suoi gusti, sulla percezione che ha del suo seno attuale e su cosa vorrebbe ottenere dalla mastoplastica additiva.

Lo step successivo è l’osservazione: la visita è un momento indispensabile per scegliere il tipo di protesi (rotonde o anatomiche a seconda della forma delle mammelle), il loro posizionamento (sottoghiandolare nelle pazienti più formose o dual plane in quelle più scarne) e prendere le misure del torace e delle mammelle per capire i limiti entro i quali muoversi.

Infine la simulazione: trovo indispensabile mostrare alla paziente quale sarà il risultato ottenibile utilizzando dei sizers da inserire nel reggiseno e mettendola di fronte ad uno specchio. Non serve parlare di misure, di numeri. È solo fuorviante !
Una terza viene percepita in maniera completamente differente da una paziente alta 175 cm rispetto ad una alta 160cm. Meglio secondo me mostrare due o tre risultati possibili dicendo:” signora questo è quello che il suo fisico permette di fare: questo è il minimo, questo è il massimo, a mio parere sarebbe meglio….”

Il concetto è adattare la scelta al fisico della paziente, muovendosi entro limiti tecnici, ma non dimenticando mai quali siano le richieste ed i desideri della donna: pensavate fosse facile il mio mestiere ?

Dott. Luigi Fantozzi
Chirurgo Estetico

Estetica del sorriso

sorriso gengivale foto prima e dopo chirurgia estetica

Correggere il sorriso gengivale

Nell’era dell’estetica, il sorriso costituisce la prima impressione che si da di se stessi. Oggi quello che conta è apparire sempre al meglio ed in forma smagliante. Proprio per questo è importante avere un sorriso bello ed accattivante sia in ambito lavorativo che relazionale.

Nell’immagine sopra riportata si vede un attore famoso che sfodera il suo irresistibile sorriso eppure, se si nota bene, ci sono delle differenze tra una foto e l’altra. Questo attore ha modificato il suo sorriso grazie ad un piccolo aiuto del chirurgo plastico: nella prima foto si vede, infatti, un’ importante esposizione delle gengive che non risulta presente  nella seconda foto.

Purtroppo non sempre è sufficiente avere denti in ordine, sani ed allineati. Per alcune persone infatti l’atto più bello del mondo, quello del sorridere, diventa un incubo, un motivo di imbarazzo e qualcosa di cui vergognarsi e da nascondere. Questo a causa di un’eccessiva esposizione della gengiva superiore.

Tale condizione è nota in medicina come sorriso gengivale o Gummy smile e può essere corretta per restituire a tutti la gioia di tornare a sorridere.

Mentre in passato era possibile trattare il gummy simile soltanto chirurgicamente con un’asportazione del tessuto gengivale eccedente, oggi si riserva tale procedura solo ai casi più gravi, mentre il più delle volte sono sufficienti trattamenti non invasivi di medicina estetica e quindi ambulatoriali che, in pochi minuti danno ottimi risultati che durano fino a sei mesi.

E’ possibile correggere il gummy simile ed ottenere un magnifico sorriso con poche iniezioni di acido ialuronico o botox (il botulino ) alla base del naso, per ridurre la risalita del labbro superiore così che quando si sorride si mostrino soltanto i denti.

Pertanto da oggi sorridere non sarà più un problema!

Dott. Luigi Fantozzi
Chirurgo Estetico

I cibi che aiutano a dimagrire

foto di donna dopo dimagrimentoDimagrire con il cibo

E’ ormai risaputo che il primo passo verso il raggiungimento del proprio benessere psico-fisico parte dal cibo. Quando le mie pazienti mi chiedono cosa possono fare per accelerare i risultati dopo essersi sottoposte a un intervento chirurgico quello che consiglio è una particolare attenzione ai cibi che consumano (intolleranze permettendo). Ci sono dei cibi, in particolare, che svegliano il metabolismo e altri ancora che favoriscono la diuresi. I cibi che svegliano il metabolismo sono gli alimenti vegetali con più ferro e vitamina C. Il ferro è importantissimo per il nostro organismo perché entra nella costruzione degli enzimi che migliorano la respirazione delle cellule; la vitamina C è un attivassero di tutti i processi dell’organismo, compresi quelli che servono per bruciare le calorie. Questi cibi sono: il kiwi, i frutti di bosco, il peperoncino. Il kiwi è una buona fonte anche di potassio (che riduce la ritenzione idrica) e di fibre. Ideale consumare un kiwi tutti i giorni a metà mattinata o a merenda. Abbinato con riso e cicoria contrasta l’azione astringente del riso, accelera il metabolismo, purifica i reni e l’intestino. I frutti di bosco (oltre a ferro e vitamina c) sono ricchi di sostanze come i tannino e le antocianine, che favoriscono la circolazione e rinforzano le pareti dei capillari, aiutando a prevenire la ritenzione idrica. Le fragole e i lamponi agiscono meglio sul metabolismo; le more e i mirtilli sul micorcircolo. Perfetti da consumare con yogurt e cereali integrali in quanto le calorie dei cereali vengono bruciate al massimo grazie ai frutti di bosco, mentre lo yogurt assicura la quota di proteine e grassi necessaria per cominciare bene la giornata. Il peperoncino fornisce le vitamine C, A, E e K, rame e potassio, Migliora gli scambi di membrana che avvengono nelle cellule, è antinfiammatorio, disinfettante e attiva la termogenesi. I cibi che favoriscono la diuresi sono la cicoria, la cipolla, gli asparagi e l’ananas grazie al mix giusto di minerali (in particolare sodio e potassio), alla ricchezza di acqua e di altre sostanze particolari, questi vegetali hanno un’azione drenante e lassativa, indispensabile per perdere peso. Alla famiglia della cicoria appartengono diverse insalate, da quella da taglio, al tarassaco, alle puntarelle. Hanno spesso un gusto amarognolo, indicativo delle sue proprietà depurative. La cipolla contiene sostanze simili alla cinarina (un antiossidanti dei carciofi) che aumentano l’eliminazione dei liquidi e attenuano la cellulite. I benefici della cipolla raggiungono il top se si assume cruda. Gli asparagi sono un ottimo alleato contro la cellulite e la ritenzione idrica perché essendo ricchi di potassio e poveri di sodio favoriscono l’eliminazione dei liquidi. L’ananas unisce all’azione diuretica quella antinfiammatoria: asciuga le forme e riduce l’aspetto a buccia d’arancia della pelle. Può esser consumato anche tutti i giorni purché sia fresco ma mai da solo perché può scatenare i bruciori di stomaco.

Dott. Luigi Fantozzi
Chirurgo estetico

Botox il nuovo trattamento in gel

32917579_xxlBotox senza aghi

Ho una particolare predilezione per il botox  (o botulino ), come la maggior parte dei chirurghi plastici. E’ uno dei trattamenti (così come le infiltrazioni di acido ialuronico) che dà un risultato visibile nell’arco di massimo di 4-7 giorni: la scomparsa delle rughe. Le iniezioni di botulino, infatti, permettono di “ridurre la forza di contrazione” dei muscoli mimici, con il risultato di distendere le rughe. Che sia un trattamento efficace lo dimostra il fatto che negli Stati Uniti, nel solo 2004, sono stati effettuati più di 2.8 milioni di trattamenti. Efficace e sicuro ma fastidioso perché da iniettare attraverso l’uso di aghi. La sua popolarità lo rende oggetto di numerose ricerche e miglioramenti ed è proprio grazie a queste ricerche che nel 2016 arriveranno due nuove versioni del botox. La prima in forma liquida pronta all’uso, sempre iniettabile che mette al riparo il medico da errori di diluizioni (oggi il medico deve solubilizzare il liofilizzato con soluzione fisiologica) e il secondo in gel da stendere sulla pelle. Quest’ultimo in particolare senza aghi e senza dolore per quelle donne che proprio non riescono a superare la paura delle punture. La formulazione di botulino in gel si applica direttamente sulla cute, ovviamente l’applicazione deve essere sempre fatta dal medico in quanto è un vero e proprio farmaco, non potrà quindi essere applicato nei centri estetici e nemmeno come prodotto domiciliare per la cura del viso.

Il prodotto attualmente è in fase di sperimentazione in attesa dell’approvazione presso l’FDA (Food and Drug Administration). In questa nuova formulazione, il principio attivo RT001 è la versione topica di quello usato nelle iniezioni di Botox impiegate sia per le rughe che per l’iperidrosi.
Il nuovo botulino in gel presenta alcuni limiti, la sperimentazione è stata fatta al momento solo per le cosiddette zampe di gallina con risultati promettenti e senza effetti collaterali. La correzione delle rughe del contorno occhi resta per il momento la sola indicazione di questa formula in gel anche se è in sperimentazione anche contro l’iperidrosi ascellare. Altre aree come la fronte non potranno giovarne perché i muscoli in quella zona sono troppo profondi per cui chi vorrà una fronte senza rughe dovrà ricorrere ancora alla fastidiose punturine che però visto il risultato diventano “sopportabili”.
Dott. Luigi Fantozzi
Chirurgo estetico

Intervista sulla Rinoplastica secondaria

Rinoplastica_Rinoplastica : che fare quando l’intervento non è riuscito?

Molti pazienti rimandano la decisione di sottoporsi ad una rinoplastica per “rifarsi il naso” per il terrore di esiti spiacevoli, che possono richiedere un nuovo e magari ancor più complesso intervento. Il Dott. Luigi Fantozzi, un chirurgo plastico che può vantare un’ottima esperienza nella chirurgia del naso, ci aiuta a far luce su questo delicato argomento.

D: Dottor Fantozzi, le statistiche dicono che la rinoplastica secondaria, che si tratti di un semplice ritocco o di un vero e proprio rifacimento a causa di un intervento precedente mal riuscito, riguarda circa il 10 per cento dei casi, ma è davvero un’ eventualità che deve spaventarci?

R: Mi sento di tranquillizzare i pazienti che approcciano alla rinoplastica soprattutto perché la stragrande maggioranza delle complicanze che portano ad un re-intervento sono banali e richiedono correzioni minime, spesso ambulatoriali o comunque in anestesia locale; mentre soltanto il 2% richiede un re-intervento vero e proprio.

La possibilità di un nuovo intervento non deve assolutamente spaventare, ma far riflettere prima di affrontare un intervento delicato come la rinoplastica, al fine di evitare che i pazienti possano sottovalutare l’entità del passo che si accingono a compiere o possano fare scelte affrettate e sbagliate, facendosi guidare dal miraggio del risparmio estremo o affidandosi a chirurghi improvvisati.

“Il consiglio che posso dare è di documentarsi il più possibile sull’intervento cui intendono sottoporsi, ragionare sulle proprie aspettative di risultato senza perdere il contatto con la realtà e soprattutto rivolgersi a professionisti con esperienza specifica nella rinoplastica.”

D: Dottor Fantozzi, ci può spiegare quali sono le principali difficoltà tecniche legate ad un intervento di rinoplastica secondaria? Continua a leggere

L’ACIDO IALURONICO UN PREZIOSO ALLEATO PER LA BELLEZZA

Acido IaluronicoAcido ialuronico in medicina estetica

L’acido ialuronico, definito orami comunemente come l’acido della bellezza, ha un ruolo fondamentale per la compattezza della nostra pelle poiché svolge un ruolo di sostegno e di nutrimento garantendo il turgore e l’elasticità della cute. E’ un acido naturalmente presente nella cute, ma con il passare degli anni la quantità di ialuronico presente nel derma diminuisce e con essa diminuisce anche la compattezza e la levigatezza della pelle.

PERCHE’ E’ COSI’ IMPORTANTE
L’acido ialuronico è un glicosaminoglicano, è composto da molecole che si associano per fomare una sorta di rete, che riempie gli spazi tra le fibre di collagene, creando un’impalcatura di sostegno che previene i cedimenti. Una delle sue caratteristiche è l’elevata capacità di richiamare acqua offrendo idratazione alla pelle.
La diminuzione di queste molecole fa venir meno l’impalcatura e di conseguenza aumentano i cedimenti che visibilmente caratterizzano le pelli mature.
COSA E’ POSSIBILE FARE PER INTEGRARLO?
Quello che consiglio è un approccio a 360 gradi che parte dall’interno e finisce all’esterno. L’azione sinergica di alimentazione corretta, integratori, creme o sieri e trattamenti estetici consente di ottenere un risultato duraturo ed efficace.
Esistono in commercio vari integratori che integrano l’apporto di acido ialuronico, spesso vengono associati anche al collagene o ad altri elementi fondamentali per la salute della nostra pelle. La medicina estetica offre vari strumenti, Tra questi il più diffuso consiste nelle iniezioni di acido ialuronico a livello del derma. In base alle esigenze della pelle ci sono diversi utilizzi dell’acido ialuronico:
1. Si può effettuare una semplice biostimolazione o biorivitalizzazione associando l’acido ialuronico a vitamine, aminoacidi e sali minerali
2. Si possono riempire le rughe o dare volume alle parti del volto che si sono svuotate utilizzando l’acido ialuronico  a densità maggiore.
Una buona crema idratante che contenga anche acido ialuronico completa il quadro.
VANTAGGI DELL’ACIDO IALURONICO
Si tratta di una sostanza naturalmente presente nel nostro corpo, biocompatibile, per cui non richiede un test preliminare per attestarne la tollerabilità, Tuttavia esistono diverse formulazioni con differenti pesi molecolari per cui sta al medico individuare quello più adatto in base all’obiettivo da raggiungere. é riassorbibile per cui viene degradato da enzimi presenti nella cute in un tempo variabile, trascorso il quale le zone trattate tornano ad avere l’aspetto precedente. La durata del risultato varia sulla base del trattamento effettuato, solitamente dai 3 a i 6 mesi, ma dipende molto dalle caratteristiche individuali del paziente come la predisposizione personale, l’età, il fumo, l’esposizione solari o alle lampade uv.
Dott. Luigi Fantozzi
Chirurgo Estetico